10.12.05
Fiaccolata 12 dicembre ore 18:00 Piazza Colonna
9.12.05
Testimonianza dalla Val di Susa

volevo scrivere alcune osservazioni...l'email è un po' lungo, ma vi pregherei di leggerla tutta... martedì notte ero a Venaus... Ero fra quelle 70-80 persone che presidiavano nella notte delle cariche....
In questo momento mi sento INDIGNATO, UMILIATO e INCAZZATO.
Quello che è successo quella notte è un chiaro segnale che siamo in un paese privo di democrazia.In quella notte siamo stati picchiati, maltrattati e derisi...
In quellanotte siamo stati trattati come delinquenti....
In quella notte siamo stati trattati come bestie (volevano a tutti i costi rinchiuderci nella baracca-presidio, anche se fisicamente non ci stavamo e dentro c'erano giàalcune persone ferite gravemente dalle manganellate... e loro spingevano e urlavano per farci entrare.... come alcuni farebbero con le bestie... o anche peggio)....
In quella notte ho sentito comandanti della polizia urlare "massacrateli!!!"e mentre urlavano avevano gli occhi pieni di odio....
Ho visto sguardi di poliziotti che erano chiaramente sotto stato di anfetamine o coca....
ho visto inveire su chi fotografava e picchiarli violentemente (un giornalista che fotografava è stato ricoverato in ospedale)....
Ho visto una ragazza con un collare al collo essere picchiata fino a spaccarle letteralmente ilnaso...
In quella notte ho visto la polizia che con odio devastava tutto ciò che incontrava nel passaggio.... Ho visto distruggere con i calci tende da campeggio con dentro persone che dormivano.....
Ho visto un anziano con barba grigia trascinato a terra per metri e poi abbandonato urlando "è soloun vecchio!"....
Ma ho anche visto che tutti noi presidianti ci siamo mossi in manieraTOTALMENTE NON-VIOLENTA....
Dopo le manganellate, mentre eravamo sequestrati dalla Polizia di Stato che ci teneva chiusi in un cordone per più di 1 ora, ci guardavamo negli occhi....
Guardavo gli occhi dei poliziotti... non esprimevano nulla...
Sentivano le nostre voci che gli spiegavano che cosa avevano fatto.... perché noi eravamo lì, cosa ci muoveva... Gli facevamo vedere la ragazza con il collare e la faccia piena di sangue....
l¹anziano agitato tutto sporco di terra e i vestiti sbrandellati....
cercavamo di farli sentire dei vermi....
Gli ho chiesto più volte di guardarci negli occhi... e nessuno di loro l'ha fatto.... non riuscivano...
Noi invece avevamo lo sguardo di chi fa le cose pulite...
di chi si muove disinteressatamente perché crede a degli ideali...
Fra di noi ci si guardava intensamente, sapendo di avere davanti uno che come te in quel momento soffre....
soffre perché si rende conte di vivere una grossa ingiustizia...
soffre perché in poco tempo si è perso ciò che i nostri anziani hanno conquistato donando anche la propria vita....
soffre perché si rende contoche non siamo assolutamente più in democrazia....
Fra di noi ci capivamo,senza bisogno di parole....
Tutto era chiaro....
è come se si fosse sentito il cuore battere di tutti noi...
E sentivamo anche che fuori da quel cordone migliaia di persone erano con noi...
Veniva la voglia di abbracciarsi, perché eravamo li per una causa comune ed avevamo tutti lo stesso sdegno e la stessa collera....
e la stessa delusione per le istituzioni e lo stato.... mi sono arrivati sms alle 4,30 di notte che dicevano "tenete duro, stiamo arrivando...siamo con voi!!!"
E infatti alle 5 del mattino migliaia di persone erano a Venaus... tenute distanti da noi con i manganelli della polizia....
E poi guardavamo gli agenti..... occhi sempre più spenti... inquieti... di chi l'ha fatta grossa e se ne reso conto.... alcuni lucidi.... ma mai esprimevano orgoglio o felicità...
Forse perché finito l'effetto delle anfetamine ci si rende conto?
Forse perché anche dopo averci picchiati ed umiliati nessuno di noi ha reagito violentemente (e questo non era preventivato)?
In un certo senso mi facevano anche pena, perché il loro sguardo esprimeva quanto gli hanno svuotati di personalità, di intenzionalità, di sensatezza... quanto non erano più esseri umani.... ma molto vicino a delle bestie da guerra.
Quella notte non siamo stati aggrediti ed umiliati solo noi... ma tutta l'Italia!!!
Quella notte (come anche nei casi di Genova, o aprendo i CPT, o precariezzando i lavoratori, o umiliando gli extracomunitari o tanti altri casi) ci si è resi conto della totale mancanza di democrazia!!!
Le decisioni si prendono non per gli interessi della popolazione, ma per avvantaggiare o arricchire le banche, le grandi holding e rafforzare chi detiene il potere economico.
Ci siamo resi conto, in anni di attività controcorrente, che le due coalizioni politiche hanno una sola direzione mentale: il neoliberismo (o neofascismo).
La differenza fra il polo delle libertà e la falsa sinistra che è in Parlamento è veramente sottile: la destra ti fa passare il neoliberismo in maniera esplicita, l'Unione facendoti credere che lo hai scelto!!!
Sul tema NOTAV questo è chiaro!!! Tutti lo vogliono!
Noi del Partito Umanista vogliamo proporvi alcune cose, senza arroganza, ma perché ci crediamo:
* Continuare a resistere sul fronte NOTAV con qualsiasi metodo purché non-violento, con metodi di disobbedienza e resistenza civile.
* Trovare qualsiasi metodo non-violento per boicottare le olimpiadi (non si possono fare le olimpiadi nella stessa Valle dove vengono negati dei dirittialle persone, come il diritto di libera circolazione o di manifestare; inVal di Susa, dove non viene ascoltata una contestazione così radicata nella popolazione, dove non c'è democrazia, ma violenza delle forze dell'ordine).
* Chiediamo di strappare le tessere dei sindacati espressamente pro-TAV.
* Chiediamo a tutti (sindaci ed amministratori compresi), di strappare le tessere dei loro partiti, in quanto complici di questo svuotamento didemocrazia e di senso!
* Chiediamo ai vertici dei Verdi e di Rifondazione Comunista di uscire dalla giunta regionale, provinciale e della città di Torino, questo per coerenza,se veramente sono contrari al TAV, altrimenti rischiano di dire solo parole incoerenti che illudono solo le persone.
* Chiediamo a tutte le forze contrarie (non a parole) al neoliberismo, al neofascismo e all'autoritarismo (proprie delle due coalizioni parlamentari e delle giunte sopra citate) di unirsi per formare un terzo polo non-violentoe propositivo che lotti per la mancanza di democrazia e di libera espressione in Italia.
A tutti voi che avete letto mi scuso per la mia prolissicità e vi abbraccio tutti quanti.
Saluti NOTAV
A lé dùra!!! Ma ce la faremo!!!
Oscar Peroglia (347.26.03.269)
7.12.05
Rischi dell'amianto in Val di Susa
Documento di un oncologo dell'Ospedale San Luigi di Orbassano sui rischi dell'amianto in Val di Susa.
ciao Tati
ciao Tati
6.12.05
Presidio Solidarietà Val di Susa
Ciao a tutti,
il presidio di Roma si tiene oggi martedì 6 dicembre dalle 18 alle 20 a Largo Chigi per protestare contro la violenza della polizia in Val di Susa.
Le realtà romane saranno presenti, ho parlato con diversi di loro.
Spero che la presenza umanista sia numerosa.
il presidio di Roma si tiene oggi martedì 6 dicembre dalle 18 alle 20 a Largo Chigi per protestare contro la violenza della polizia in Val di Susa.
Le realtà romane saranno presenti, ho parlato con diversi di loro.
Spero che la presenza umanista sia numerosa.
A VENAUS LA POLIZIA SI SCATENA
PARTITO UMANISTA
IL PARTITO DEI DIRITTI UMANI
Comunicato stampa 6-12-2005
Ma nonostante la brutalità della polizia nessuno
dei manifestanti ha reagito in modo violento
Testimonianza del segretario del Partito Umanista di Torino Oscar Peroglia: "Eravamo un'ottantina di persona, di Venaus e qualcuno come me venuto da Torino. Ci hanno caricato in piena notte, presi a calci e pugni, hanno picchiato anche uomini e donne anziani, distrutto le tende dove dormiva la gente, rovesciato le pentole. Ci hanno insultati e spinti come bestie in centinaia in una baracca che non poteva contenerci tutti. Questa mattina abbiamo bloccato l'autostrada e c'è stata un’altra carica brutale, senza alcun preavviso. Sono state arrestate 3 persone. Gli studenti e i lavoratori sono in sciopero, la ferrovia e la strada statale sono bloccate. La polizia continua a caricare e stanno arrivando rinforzi da altre regioni. Nonostante tutta questa brutalità, nessuno ha reagito in modo violento”.
La decisione del ministero dell’Interno di sgomberare con la forza il presidio del no-tav è in linea con l’arroganza di questo governo che sceglie la politica del manganello a quella del dialogo, che decide senza consultare, che promulga leggi speciali che in nome della lotta al terrorismo limitano le libertà fondamentali e i diritti civili.
Se sui giornali di domani trasformeranno i sindaci della Val di Susa in no-global, e i cittadini in black block, scopriremo che in questo paese anche la libertà di stampa non c’è più.
Partito Umanista
www.partitoumanista.it
Ufficio Stampa Nazionale
Franca Banti cell. 3357792718
e-mail segr.stampa@partitoumanista.it.
IL PARTITO DEI DIRITTI UMANI
Comunicato stampa 6-12-2005
Ma nonostante la brutalità della polizia nessuno
dei manifestanti ha reagito in modo violento
Testimonianza del segretario del Partito Umanista di Torino Oscar Peroglia: "Eravamo un'ottantina di persona, di Venaus e qualcuno come me venuto da Torino. Ci hanno caricato in piena notte, presi a calci e pugni, hanno picchiato anche uomini e donne anziani, distrutto le tende dove dormiva la gente, rovesciato le pentole. Ci hanno insultati e spinti come bestie in centinaia in una baracca che non poteva contenerci tutti. Questa mattina abbiamo bloccato l'autostrada e c'è stata un’altra carica brutale, senza alcun preavviso. Sono state arrestate 3 persone. Gli studenti e i lavoratori sono in sciopero, la ferrovia e la strada statale sono bloccate. La polizia continua a caricare e stanno arrivando rinforzi da altre regioni. Nonostante tutta questa brutalità, nessuno ha reagito in modo violento”.
La decisione del ministero dell’Interno di sgomberare con la forza il presidio del no-tav è in linea con l’arroganza di questo governo che sceglie la politica del manganello a quella del dialogo, che decide senza consultare, che promulga leggi speciali che in nome della lotta al terrorismo limitano le libertà fondamentali e i diritti civili.
Se sui giornali di domani trasformeranno i sindaci della Val di Susa in no-global, e i cittadini in black block, scopriremo che in questo paese anche la libertà di stampa non c’è più.
Partito Umanista
www.partitoumanista.it
Ufficio Stampa Nazionale
Franca Banti cell. 3357792718
e-mail segr.stampa@partitoumanista.it.
No al TAV in Val di Susa
martedì 22 novembre 2005
La ferrovia ad alta velocità è un'opera gigantesca e inutile che rischia di stravolgere la vita di una valle già duramente colpita da interventi viabilistici. Il Partito Umanista è contrario al progetto per molti motivi.Una delegazione del Partito Umanista ha partecipato mercoledì 16 novembre allo sciopero generale della Val di Susa contro la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione.
Molti sono i motivi di opposizione a quest'opera mastodontica voluta dal governo Berlusconi:
Per realizzare il tunnel di 54 km sotto il Moncenisio e altri 40 km di gallerie si dovrebbero bucare montagne ricche di amianto e forse di uranio, materie che rappresentano un elevato rischio per la salute delle popolazioni locali.
La valle diventerebbe un gigantesco cantiere per più di 15 anni. Ogni giorno centinaia di autocarri asporterebbero il materiale estratto, causando rumore, polvere, vibrazioni, problemi di viabilità.
Il tracciato della nuova ferrovia passerebbe troppo vicino ai centri abitati, impedendo il riposo notturno a migliaia di persone. Danneggerebbe inoltre delle riserve naturali.
Se il progetto venisse realizzato, esiste un forte rischio di dissesto idrogeologico e di danni irreversibili alle falde acquifere.
La valle è già oggi tagliata in due da un'autostrada, due statali, la ferrovia internazionale e due elettrodotti. A tutto questo si aggiungerebbe la TAV. Un tale scempio comprometterebbe la vocazione turistica e agricola della valle.
La popolazione locale, in gran parte contraria alla realizzazione dell'opera, non è stata coinvolta e consultata in nessun modo, violando così il diritto a partecipare alle decisioni che riguardano il proprio territorio.
I costi di costruzione si aggirano circa intorno ai 15 miliardi di Euro a carico dei contribuenti. L'Italia ha urgentemente bisogno di ben altri interventi a favore del trasporto pubblico, della sanità, della scuola pubblica, delle pensioni e dei servizi sociali.
Con gli attuali flussi del trasporto internazionale, la linea TAV è inutile. La linea ferroviaria esistente nella valle è utilizzata solo al 50 %. Inoltre le merci non hanno alcuna necessità di viaggiare su una linea ad alta velocità.
L'opera taglia fuori i flussi di traffico nord-sud del Piemonte, poiché mancherebbe un collegamento con lo scalo merci di Orbassano.
Per tutti questi motivi il Partito Umanista si oppone a un'opera così devastante e chiede che vengano potenziate e modernizzate le linee ferroviarie esistenti, migliorando finalmente il servizio scadente oggi offerto da Trenitalia.
Inoltre il Partito Umanista contesta l'utilizzo della violenza da parte delle forze dell'ordine contro i manifestanti pacifici e l'occupazione militare della Val di Susa, con la proibizione di accesso ai non residenti.
Per maggiori informazioni: http://www.notav.it
La ferrovia ad alta velocità è un'opera gigantesca e inutile che rischia di stravolgere la vita di una valle già duramente colpita da interventi viabilistici. Il Partito Umanista è contrario al progetto per molti motivi.Una delegazione del Partito Umanista ha partecipato mercoledì 16 novembre allo sciopero generale della Val di Susa contro la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione.
Molti sono i motivi di opposizione a quest'opera mastodontica voluta dal governo Berlusconi:
Per realizzare il tunnel di 54 km sotto il Moncenisio e altri 40 km di gallerie si dovrebbero bucare montagne ricche di amianto e forse di uranio, materie che rappresentano un elevato rischio per la salute delle popolazioni locali.
La valle diventerebbe un gigantesco cantiere per più di 15 anni. Ogni giorno centinaia di autocarri asporterebbero il materiale estratto, causando rumore, polvere, vibrazioni, problemi di viabilità.
Il tracciato della nuova ferrovia passerebbe troppo vicino ai centri abitati, impedendo il riposo notturno a migliaia di persone. Danneggerebbe inoltre delle riserve naturali.
Se il progetto venisse realizzato, esiste un forte rischio di dissesto idrogeologico e di danni irreversibili alle falde acquifere.
La valle è già oggi tagliata in due da un'autostrada, due statali, la ferrovia internazionale e due elettrodotti. A tutto questo si aggiungerebbe la TAV. Un tale scempio comprometterebbe la vocazione turistica e agricola della valle.
La popolazione locale, in gran parte contraria alla realizzazione dell'opera, non è stata coinvolta e consultata in nessun modo, violando così il diritto a partecipare alle decisioni che riguardano il proprio territorio.
I costi di costruzione si aggirano circa intorno ai 15 miliardi di Euro a carico dei contribuenti. L'Italia ha urgentemente bisogno di ben altri interventi a favore del trasporto pubblico, della sanità, della scuola pubblica, delle pensioni e dei servizi sociali.
Con gli attuali flussi del trasporto internazionale, la linea TAV è inutile. La linea ferroviaria esistente nella valle è utilizzata solo al 50 %. Inoltre le merci non hanno alcuna necessità di viaggiare su una linea ad alta velocità.
L'opera taglia fuori i flussi di traffico nord-sud del Piemonte, poiché mancherebbe un collegamento con lo scalo merci di Orbassano.
Per tutti questi motivi il Partito Umanista si oppone a un'opera così devastante e chiede che vengano potenziate e modernizzate le linee ferroviarie esistenti, migliorando finalmente il servizio scadente oggi offerto da Trenitalia.
Inoltre il Partito Umanista contesta l'utilizzo della violenza da parte delle forze dell'ordine contro i manifestanti pacifici e l'occupazione militare della Val di Susa, con la proibizione di accesso ai non residenti.
Per maggiori informazioni: http://www.notav.it