28.4.06
Carabinieri x la pace: via dall'Iraq subito!
L’Iraq a pezzi. "La tristezza per la strage di oggi conferma quello che diciamo da tre anni a questa parte: via dall'Iraq! Questa non è una missione di pace". Il maresciallo Ernesto Pallotta, punto di riferimento del movimento Carabinieri per la pace e animatore del Giornale dei Carabinieri, raggiunto telefonicamente, trattiene a stento la rabbia e l'amarezza per la morte di due commilitoni e dell'ufficiale dell'esercito italiano.
"Sia la destra che la sinistra hanno più volte dichiarato che il contingente italiano lascerà l'Iraq", continua Pallotta, "la differenza è che la destra aveva parlato di fine anno, mentre la sinistra è divisa tra una parte che vuole un ritiro immediato e una parte che vuole un ritiro più calendarizzato. Questa ultima tragedia ha rafforzato in noi dell'associazione Carabinieri per la pace la necessità di un ritiro immediato!". E' strano che un militare come il maresciallo Pallotta parli di ritiro immediato, visto e considerato che tutti i fautori del ritiro 'graduale' dall'Iraq parlano di problemi logistici e tempi tecnici. "E' normale che esistano delle procedure da seguire in casi come questo", spiega il maresciallo dei Carabinieri, "ma nulla che non sia superabile in un mese al massimo. Pensi a Zapatero: il contingente spagnolo ha smobilitato in una settimana!". Ma come mai lei ritiene che il ritiro sia un'urgenza impellente? Solo per la sicurezza dei militari? "Io credo che non ci siano e non ci sono mai stati i presupposti per una missione di pace", conclude Pallotta, "i militari italiani e degli altri contingenti sono impossibilitati a proteggere se stessi, figurarsi in che modo possono proteggere la popolazione civile irachena.Non si può lavorare neanche alla formazione di una polizia o di un esercito iracheno, perchè mancano le condizioni per operare. L'Iraq è un Paese che sta scivolando verso una guerra civile e, paradossalmente, credo che il ritiro delle truppe straniere possa agevolare la ripresa di un dialogo nazionale visto che il loro arrivo ha alimentato il terrorismo".
Christian Elia
http://www.peacereporter.net
"Sia la destra che la sinistra hanno più volte dichiarato che il contingente italiano lascerà l'Iraq", continua Pallotta, "la differenza è che la destra aveva parlato di fine anno, mentre la sinistra è divisa tra una parte che vuole un ritiro immediato e una parte che vuole un ritiro più calendarizzato. Questa ultima tragedia ha rafforzato in noi dell'associazione Carabinieri per la pace la necessità di un ritiro immediato!". E' strano che un militare come il maresciallo Pallotta parli di ritiro immediato, visto e considerato che tutti i fautori del ritiro 'graduale' dall'Iraq parlano di problemi logistici e tempi tecnici. "E' normale che esistano delle procedure da seguire in casi come questo", spiega il maresciallo dei Carabinieri, "ma nulla che non sia superabile in un mese al massimo. Pensi a Zapatero: il contingente spagnolo ha smobilitato in una settimana!". Ma come mai lei ritiene che il ritiro sia un'urgenza impellente? Solo per la sicurezza dei militari? "Io credo che non ci siano e non ci sono mai stati i presupposti per una missione di pace", conclude Pallotta, "i militari italiani e degli altri contingenti sono impossibilitati a proteggere se stessi, figurarsi in che modo possono proteggere la popolazione civile irachena.Non si può lavorare neanche alla formazione di una polizia o di un esercito iracheno, perchè mancano le condizioni per operare. L'Iraq è un Paese che sta scivolando verso una guerra civile e, paradossalmente, credo che il ritiro delle truppe straniere possa agevolare la ripresa di un dialogo nazionale visto che il loro arrivo ha alimentato il terrorismo".
Christian Elia
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Buon primo maggio!
Tratto dal dizionario del Nuovo Umanesimo
http://www.umanisti.it/dizionario/
Ozio
(dal lat. otium che presso i Romani era il tempo libero dalla politica e dagli affari, l'opposto del negotium, da dedicarsi alla cura dei campi o agli studi)
Divagazione o impegno rilassato, in particolare in opere d'ingegno, che forma e sviluppa la personalità umana. Si tratta del tempo libero dalla produzione di beni materiali indispensabili alla sopravvivenza. Nell'ozio non si include il tempo usato per il lavoro, per i trasporti, per le cure personali, per le faccende domestiche e per il sonno. L'ozio comprende il tempo che si usa per soddisfare diversi interessi personali, quali il divertimento, lo sport, il gioco, l'arte, la comunicazione sociale, la lettura, il turismo, il fai-da-te e altri hobby. Si distingue l'ozio attivo, quello in cui qualcuno svolge un'attività creativa che gli consente di sviluppare in modo multiforme le proprie capacità, dall'ozio passivo, legato al consumo di beni culturali creati da altri. Ma quest'ultima forma contribuisce anch’essa alla formazione della personalità e alla sua socializzazione. Tuttavia, con il sorgere dell'industria dell'ozio e con la cosiddetta “cultura di massa”, i valori culturali vengono sostituiti da diversi surrogati che disumanizzano la vita, deformano la personalità e sminuiscono il livello culturale della società. Il Nuovo Umanesimo ritiene necessario aumentare il volume dell'ozio, colmando il tempo libero di attività creative, innalzando il livello culturale, il riposo e il divertimento. Il problema dell'umanizzazione dell'ozio e dell'elevazione del suo contenuto è uno dei compiti essenziali delle attuali generazioni.
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Ozio
(dal lat. otium che presso i Romani era il tempo libero dalla politica e dagli affari, l'opposto del negotium, da dedicarsi alla cura dei campi o agli studi)
Divagazione o impegno rilassato, in particolare in opere d'ingegno, che forma e sviluppa la personalità umana. Si tratta del tempo libero dalla produzione di beni materiali indispensabili alla sopravvivenza. Nell'ozio non si include il tempo usato per il lavoro, per i trasporti, per le cure personali, per le faccende domestiche e per il sonno. L'ozio comprende il tempo che si usa per soddisfare diversi interessi personali, quali il divertimento, lo sport, il gioco, l'arte, la comunicazione sociale, la lettura, il turismo, il fai-da-te e altri hobby. Si distingue l'ozio attivo, quello in cui qualcuno svolge un'attività creativa che gli consente di sviluppare in modo multiforme le proprie capacità, dall'ozio passivo, legato al consumo di beni culturali creati da altri. Ma quest'ultima forma contribuisce anch’essa alla formazione della personalità e alla sua socializzazione. Tuttavia, con il sorgere dell'industria dell'ozio e con la cosiddetta “cultura di massa”, i valori culturali vengono sostituiti da diversi surrogati che disumanizzano la vita, deformano la personalità e sminuiscono il livello culturale della società. Il Nuovo Umanesimo ritiene necessario aumentare il volume dell'ozio, colmando il tempo libero di attività creative, innalzando il livello culturale, il riposo e il divertimento. Il problema dell'umanizzazione dell'ozio e dell'elevazione del suo contenuto è uno dei compiti essenziali delle attuali generazioni.
Calendari e appuntamenti!
Riunioni:
martedì ore 21:30 andrea.curatolo@fastwebnet.it, isabel.tc@alice.it
mercoledì ore 20:00 sandro.curatolo@fastwebnet.it, donatella.marras@fastwebnet.it
Corsi:
Francese x l'Africa: giovedì ore 20:00 con Anthony McGonigle
Cineforum:
dom 30 aprile ore 21:00 American Dream X a cura di Valentina
Maggio a cura di Cocco
tema "dittature al potere, il potere delle dittature"
dom 7 maggio ore 21:00 Sciopero di Eisenstein
dom 14 " " Farenheit 451 Truffaut
dom 21 " " Terra e Liberta' Loach
dom 27 " " Prima che sia notte
Banchetti informativi:
giovedì 4 maggio dalle 17:00 in poi
proiezioni video a via degli equi, 25
martedì ore 21:30 andrea.curatolo@fastwebnet.it, isabel.tc@alice.it
mercoledì ore 20:00 sandro.curatolo@fastwebnet.it, donatella.marras@fastwebnet.it
Corsi:
Francese x l'Africa: giovedì ore 20:00 con Anthony McGonigle
Cineforum:
dom 30 aprile ore 21:00 American Dream X a cura di Valentina
Maggio a cura di Cocco
tema "dittature al potere, il potere delle dittature"
dom 7 maggio ore 21:00 Sciopero di Eisenstein
dom 14 " " Farenheit 451 Truffaut
dom 21 " " Terra e Liberta' Loach
dom 27 " " Prima che sia notte
Banchetti informativi:
giovedì 4 maggio dalle 17:00 in poi
proiezioni video a via degli equi, 25
TAV
Leggete , leggete questo articolo tratto da Etleboro Italia - http://etleboro.blogspot.com/2006/04/le-stragi-dei-corridoi.html
ciao
Tatiana
ciao
Tatiana