7.10.05
L’8 Ottobre a Piazza di Spagna:

IL FUTURO SI PUO' CAMBIARE
Manifestazione nell’ambito della Campagna nazionale per il ritiro delle forze armate italiane dall’IRAQ e da tutte le missioni di “occupazione”.
Continua la Campagna Nazionale per far tornare i soldati italiani dall’Iraq.
Non occorre la violenza per opporsi alla violenza… ancora una volta i militanti del Partito Umanista saranno in piazza per coinvolgere i cittadini nell’esprimere liberamente quel disappunto che hanno dentro nei confronti di chi giustifica la violenza che porta sempre terrore in chi la subisce.
Guerra e terrorismo non ammettono giustificazioni.
Il Partito Umanista denuncia il Governo Italiano per il rischio di attentati ai quali espone la popolazione civile in virtù delle sue scelte violente e scellerate di intervento militare in appoggio ad azioni di guerra.
Il Partito Umanista propone un gesto simbolico, che forse non fermerà la guerra, gli attentati, e la spirale di violenza che sta soffiando intorno a noi, ma avrà la forza di una meditazione profonda e di una testimonianza che accompagna un messaggio che và nella direzione contraria.
Il Partito Umanista Invita i cittadini romani a lasciare un fiore accompagnato da un biglietto con sopra scritto: "Il futuro si può cambiare - via le truppe dall'Iraq", in un luogo ben visibile di una stazione del treno o della metro.
Promotori della Campagna Nazionale
Partito Umanista, Centro delle Culture
La Comunità per lo Sviluppo Umano.
www.ilfuturosipuocambiare.org
6.10.05
CAMPAGNA NAZIONALE: IL FUTURO SI PUÒ CAMBIARE
C'è un metodo molto semplice per combattere il terrorismo: "smettere di praticarlo!"
Le esercitazioni anti-terrorismo di questi giorni vogliono farci credere che un attentato sia inevitabile e alimentano il clima di paura e insicurezza. Noi pensiamo invece che il futuro si può cambiare e portiamo fiori prima e non dopo, perché non vogliamo trovarci tra poco a ricordare altre vittime innocenti.
Se veramente si vuole combattere il terrorismo, bisogna innanzitutto smettere di praticarlo. Per terrorista intendiamo non solo chi mette le bombe, ma anche chi invade altri paesi, chi approfitta della guerra per arricchirsi, chi usa la scusa della lotta al terrorismo per limitare le libertà con le leggi speciali, chi istiga all'odio, all’intolleranza e allo scontro tra le culture.Oggi portiamo un fiore prima e non dopo un attentato, domani puoi farlo anche tu, per dare tutti insieme un segnale di ribellione e di speranza capace di cambiare il futuro.
Le esercitazioni anti-terrorismo di questi giorni vogliono farci credere che un attentato sia inevitabile e alimentano il clima di paura e insicurezza. Noi pensiamo invece che il futuro si può cambiare e portiamo fiori prima e non dopo, perché non vogliamo trovarci tra poco a ricordare altre vittime innocenti.
Se veramente si vuole combattere il terrorismo, bisogna innanzitutto smettere di praticarlo. Per terrorista intendiamo non solo chi mette le bombe, ma anche chi invade altri paesi, chi approfitta della guerra per arricchirsi, chi usa la scusa della lotta al terrorismo per limitare le libertà con le leggi speciali, chi istiga all'odio, all’intolleranza e allo scontro tra le culture.Oggi portiamo un fiore prima e non dopo un attentato, domani puoi farlo anche tu, per dare tutti insieme un segnale di ribellione e di speranza capace di cambiare il futuro.